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Taranto

Taranto
1 Settembre 2021

Fra il mar Grande e il mar Piccolo sorge la città di Taranto. “Taras”, era il nome che gli Spartani diedero a Taranto nel VIII secolo a.C. Secondo molti autori dell’età moderna, il nome della Lycosa tarantula, il ragno ritenuto responsabile del tarantismo, deriverebbe da questa città.
Culla della Magna Grecia, Taranto ospita numerosi luoghi d’interesse. Nel centro storico, due colonne, i resti del Tempio Dorico, segnano l’inizio di via Duomo, che porta alla Cattedrale di San Cataldo. Taranto è anche nota per la sua ricchezza di ipogei e cripte. Diverse associazioni organizzano, in particolari periodi dell’anno, itinerari turistici in cui è possibile scoprire questi tesori nascosti nel sottosuolo.

La prima registrazione di una tarantella si deve all’etnografo Alfredo Majorano nel 1950. Già in quegli anni, Majorano rilevò la scomparsa del tarantismo nella città di Taranto. La registrazione, infatti, avvenne nei pressi di Lizzano, un paese della provincia.
A Taranto è presente il Museo etnografico “Alfredo Majorano", sito nel centro storico di Taranto, nel settecentesco Palazzo Pantaleo. La collezione presenta diversi reperti della cultura magico-religiosa. Il museo è stato a lungo diretto dall’illustre antropologo Alberto Mario Cirese per poi passare alla direzione di Antonio Basile.
Merita una menzione il il MarTa, museo archeologico nazionale. Negli ultimi anni è diventato uno dei musei più visitati e di maggiore interesse. Le sue collezione spaziano dalla preistoria all’Alto Medioevo.