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Scopri i documentari sul Tarantismo

La Taranta

Scopri il taratismo attraverso la voce di Salvatore Quasimodo, la regia di Gianfranco Mingozzi e la consulenza di Ernesto De Martino.

Ci è tarànta, làssila ballari

Lizzano (TA). Era l’anno 1950, quando l’etnografo Alfredo Majorano registrava questa preziosa traccia della cultura popolare tarantina. Il brano è una delle tante testimonianze che dimostrano la presenza del Tarantismo anche a Taranto. Grazie a un recupero delle vecchie bobine, oggi è possibile accedere a quella che con tutta probabilità è la prima registrazione compiuta sul Tarantismo.

La Madonna dell'Arco

Secondo George Lapassade, professore presso l’Université de Paris VIII, la Madonna dell’Arco è una forma di trance o, in altri termini, uno stato modificato di coscienza organizzato e plasmato sui modelli sociali. Nel documentario lo stesso Lapassade espone le analogie con il tarantismo: in questo senso questi due fenomeni fanno parte di una “micro cultura della trance".

Il Progetto “Storia e immaginario del Tarantismo” è stato finanziato dal PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 nell’ambito dell’azione Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale, XXXIV ciclo – Anno Accademico 2018-2019. Per la realizzazione di quest’iniziativa l’Università degli Studi di Bari ha attivato una borsa di dottorato triennale del Dottorato in Studi Umanistici.

Per ulteriori informazioni:

Sito ufficiale PONRI – PON Ricerca e Innovazione 2014-2020

Il progetto “Storia e immaginario del Tarantismo”

Il presente progetto di ricerca è stato svolto presso il

Dipartimento di Studi Umanistici (DISUM) dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’

e presso il

Centro Interuniversitario di Ricerca ‘Seminario di Storia della Scienza’