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Tarantismo e scienza

Sin dall’età moderna, il Tarantismo ha attirato l’indeteresse scientifico non solo all’interno del panorama italiano, ma anche di quello estero. Tutta una serie di medici cercavano di scoprire quali spiegazioni si nascondessero dietro il veleno della tarantola. In questa sezione potrai conoscere gli approcci e i risultati di chi ha tentato di risolvere l’enigma del tarantismo.

Dal 1800 al 1900

Francesco De Raho: il Barone del Tarantismo

Il dott. Francesco De Raho pubblica nel 1908 una tesi dal titolo Il tarantolismo pugliese nella superstizione e nella scienza, sostenendo la natura isterica delle tarantate.

Ignazio Carrieri e le scatole di latta

Con i lavori pubblicati tra il 1891 e il 1893, Ignazio Carrieri, medico di Grattaglie, diventa uno degli ultimi sostenitori che vede nella tarantola la reale causa del Tarantismo.

Il Progetto “Storia e immaginario del Tarantismo” è stato finanziato dal PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 nell’ambito dell’azione Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale, XXXIV ciclo – Anno Accademico 2018-2019. Per la realizzazione di quest’iniziativa l’Università degli Studi di Bari ha attivato una borsa di dottorato triennale del Dottorato in Studi Umanistici.

Per ulteriori informazioni:

Sito ufficiale PONRI – PON Ricerca e Innovazione 2014-2020

Il progetto “Storia e immaginario del Tarantismo”

Il presente progetto di ricerca è stato svolto presso il

Dipartimento di Studi Umanistici (DISUM) dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’

e presso il

Centro Interuniversitario di Ricerca ‘Seminario di Storia della Scienza’